La nuova frontiera del free press: il minculpop :-(
Una mattina in giro per la capitale, i mezzi pubblici con i loro tempi biblici ed i loro ritardi da odissea, che fare dunque se non approfittare del giornali gratuiti che affollano ormai le nostre città. Buttando l'occhio qua e la tra le varie pile vedo una testata nuova e decido di dargli un occhio. Si chiama RomaPunto e per formato e stile di impaginazione poco si discosta da suo concorrenti. Un paio di cose però sono strane:
- la "leggera" prospettiva non molto imparziale degli articoli [Fede a confronto sembra il compagno Krusciov.];
- l'onnipresente pubblicità elettorale di alemanno e dei candidati sindaci ai municipi a lui collegati [Questo è meno strano visto che il nano ha speso una finanziari in spese per la campagna elettorale e sarei curioso di sapere da dove vengono o come pensa di rientrare di questi soldi.]
Basta scavare un po' in rete e si trovano un po' di sorprese:
Far passare la pubblicità elettorale per free press è squallido, cercare di nascondere la faziosità del contenuto mantenendo fumosa la fonte è degno del peggio stile del nano, intanto però la gente lo trova e lo sfoglia. Non è difficile capire da che parte pende ma intanto lagente che non ha tempo di approfondire cosa ha in mano legge i titoli... più volte al giorno, tutti i giorni. :-/ Il quarto potere in mano a gente che non sa fare una O senza l'aiuto di un bicchiere. La domanda è: ovvio capire i mandanti [
sono a tutta pagine in metà delle pagine del giornale :-P], ma gli esecutori così subdoli chi sono? :-/