sabato 25 dicembre 2004

Canta che ti passa...


Oggi é il 24 dicembre, domani il 25, poi arriverà il 26 e via così fino al 2 gennaio e alla fine di questo lungo tunnel. Il mio spirito Natalizio quest'anno non va oltre :-/ Oggi però una full immersion di vecchi film natalizi, 4 versioni differenti del "Canto di Natale di Dickens" e Tutti insieme appassionatamente mi hanno ricordato come era quando ero piccolo. Con la neve fuori dalla finestra a nascondere il resto del mondo, una cascata di vecchi film che ricordo ancora adesso a memoria ed una valanga di Lego per passare il tempo. Spero a breve di trovare almeno un giorno per riposarmi per bene, intanto provo a vedere se funziona il metodo di Julie Andrews



Ecco le cose che piacciono a me - Musiche di Oscar Hammersteier II e Richard Rodgers




Gocce di pioggia sul verde dei prati,

sciarpe di lana, guantoni felpati,

più che il sapore, il colore del the

ecco le cose che piacciono a me!



Torte di mele, biscotti croccanti,

bianchi vapori dai treni sbuffanti,

quando ti portano a letto il caffè,

ecco le cose che piacciono a me!



Tanti vestiti a vivaci colori,

quando ricevi in regalo dei fiori,

le camicette di bianco picchè,

ecco le cose che piacciono a me!



Se son triste, infelice, e non so il perché

io penso alle cose che amo di più

e torna il seren per me!



Il miagolare che fanno i gattini,

ed il sorriso di tutti i bambini,

la cioccolata che è dentro i bignè,

ecco le cose che piacciono a me!



Un bel quaderno appena comprato,

un fazzoletto che sa di bucato,

una gallina che fa coccodè,

ecco le cose che piacciono a me!



Biondi capelli su un viso abbronzato,

pane arrostito con burro spalmato,

quando si ride ma senza un perché,

ecco le cose che piacciono a me!



Se son triste, infelice, e non so il perché

io penso alle cose che amo di più

e torna il seren per me!







































venerdì 24 dicembre 2004

Il mio nonorologio biologico [...che non serve per ricordarsi i noncompleanni :-P]


Mando un SMS ad un amico per sapere se ci si trovava un giorno per pranzo, in modo da farsi gli auguri di Natale. Mi vedo rispondere: "Settimana pienissima. Ti direi che ti invito per colazione... ma conosco i tuoi orari.". Non vorrei dire, ma io sono sempre preciso: se non sono obbligato non arrivo MAI prima delle 10-10e30. Questo perchè:


  • faccio l'andata senza coda perchè si é già smaltita;

  • riesco, in questo modo, a reggere fino a tardi per saltare anche le code serali;

  • evito rischi di giornate lavorative di 14 ore.

Infatti lunedì sono arrivato in lab poco dopo le 10 e sono andato via poco dopo le 11eMezza [...di sera... :-(] senza neanche fare le pause pranzo. Tanto é vero che martedì mezzogiorno ero a pranzo con la donna del Rebus e...


entro, saluto, mi siedo e mi guardo attorno

Nino: ...MMM... il cameriere!

MrsRebus: Nino?!? C'è mica qualche novità che non mi hai detto?

Nino: No, a parte il fatto che l'ultimo pasto che ho fatto l'ho fatto con te. :-/

MrsRebus: Non ci vediamo da domenica all'ape?!?

Nino: É un po' che ho fatto colazione... 27 ore... Adesso capisci perchè guardavo il cameriere :-P







giovedì 23 dicembre 2004

Tecnologia avanzata...


Oggi stavo gironzolando per i vicoli genovesi ed ho trovato una serie di scritte sui muri che inneggiavano al Luddismo. Cominciamo con una spiegazione, presa da qui, di cos'è:


Movimento di protesta degli operai inglesi. Si diffuse in alcune regioni ricorrendo alla distruzione delle nuove macchine tessili che venivano considerate responsabili dei bassi salari e della disoccupazione. Prese il nome da Ned Ludd, un operaio (la cui esistenza non è certa) che nel 1779 avrebbe infranto un telaio. Nel 1811 il luddismo produsse una grande ondata di agitazioni e di atti di sabotaggio che culminarono nell'assalto alla manifattura di William Cartwright nella contea di York (1812). Per questi fatti si tenne l'anno successivo un processo di massa (164 imputati) che si concluse con tredici condanne a morte. La dura repressione provocò una fase di stasi nel movimento che riesplose nel 1816 in concomitanza con la cattiva congiuntura economica. Sotto il nome di luddismo furono in seguito annoverate tutte le forme di lotta violenta contro l'introduzione di nuove macchine e, per estensione e con intento denigratorio, ogni resistenza operaia al mutamento tecnologico.


Pensando alla fila di PC da formattare in lab, all'ultima avventura della Vi, al cellulare che decide da solo di spegnersi quando é convinto di aver lavorato a sufficienza ed all'autoradio che va "regolata" ogni tanto con un pugno, inizio a supporre che forse avevano ragione.  Comunque sono solidare con il grafomane ed i suoi problemi informatici [...per una lavatrice che non tiene il programma basta un voto alla Vergine del Rottamaio... ]


martedì 21 dicembre 2004

Sempeverdi...


No, non sto parlando dell'esercito di abeti veri o sintetici che ha invaso case e città per questo periodo di feste. Parlo invece di una coppia di classici, molto spesso programmati per Natale, che vedranno presto un seguito o un rifacimento.


Asterix
Uno dei classici dell'animazione torna con una nuova avventura


La fabbrica di cioccolato
Si torna nuovamente nella Fabbrica di cioccolato dagli oompa loompa. Questa volta, nelle vesti di Willy Wonka, troveremo Johnny Depp che speriamo non ci faccia rimpiangere Gene Wilder.





Tutto é relativo, anche il Natale


Si vede in questi giorni il classico fiorire di atteggiamenti natalizi. É un ventaglio sempre più ampio e sempre più folkloristico. Oggi mi sono svegliato ricordando una versione strana ed irriverente, ma molta carina dello spirito natalizio...


venerdì 17 dicembre 2004

Che Dio ci salvi...


Con il potere conferitomi dalla quantità di cetrioli sopportati in negozio, dichiaro alla blogpalla [...con non poco orgoglio... ] che Zetag é ora Dott. Ing. GranParacull. con la votazione di 92su110. Come si canta qui da noi...


Dottore...
Dottore...
Dottore del buco del cul...
vaffanc*l, vaffanc*l





Mi sento commosso...


...non so dire perchè. Forse perchè:


  • Domani Zetag discute la tesi e passa da perdaballe informatico a Dott. Ing. Perd.lle Inf.;

  • Domattina si laurea anche un tesista del lab che, andandosene, lascera pace per le mie orecchie e 3 PC che ora monopolizza;

  • Dal meeting di oggi é nata la soluzione ad un problema di progettazione che ci portavamo dietro da anni e che si trasformava in una valangata di email di domande dagli studenti;
oppure, molto più probabilmente, é la botta, con il portellone del bagagliaio, che mi hanno rifilato in testa oggi pomeriggio. Si, é per quello che sono commosso: commozione cerebrale.

mercoledì 15 dicembre 2004

Toglietemi tutto, ma non il mio Breil...
...altrimenti l'idraulico non mi finirà mai il bagno.


Non c'è che dire... Dopo aver piazzato degli scarti siderurgici chiamandoli goielli la Breil é tornata alla carica con dei tubi da doccia: la serie Snake.  Quindi state attenti, se sotto l'albero trovate della roba che sembra uscita da un ferramenta dite "grazie" e controllate poi con calma se é un gioiello Breil o un accessorio Pozzi&Ginori.








sabato 11 dicembre 2004

Domani é un altro giorno... [questa l'ho già sentita ]


Giornata rognosa... comincita presto, finita tardi e inzuppata di nebbia della bassa. Domani però mi riprendo il mio tempo e mi rilasso: giornata marittima seguita da cena di compleanno tra amici. Mi piacerebbe tanto se la mia fuga dalla nebbia suonasse così:


(SITTIN' ON) THE DOCK OF THE BAY

Sittin' in the mornin' sun
I'll be sittin' when the evenin' come
Watching the ships roll in
And then I watch 'em roll away again, yeah

I'm sittin' on the dock of the bay
Watching the tide roll away
Ooo, I'm just sittin' on the dock of the bay
Wastin' time

I left my home in Georgia
Headed for the 'Frisco bay
'Cause I've had nothing to live for
And look like nothin's gonna come my way

So I'm just gonna sit on the dock of the bay
Watching the tide roll away
Ooo, I'm sittin' on the dock of the bay
Wastin' time

Look like nothing's gonna change
Everything still remains the same
I can't do what ten people tell me to do
So I guess I'll remain the same, yes

Sittin' here resting my bones
And this loneliness won't leave me alone
It's two thousand miles I roamed
Just to make this dock my home

Now, I'm just gonna sit at the dock of the bay
Watching the tide roll away
Oooo-wee, sittin' on the dock of the bay
Wastin' time





































giovedì 9 dicembre 2004

Un segno del cielo


Oggi giornata lavorativa da dimenticare:


  • sarebbe giorno di festa patronale;

  • non c'è un'anima viva [...15 macchine rispetto alle solito milleepassa...];

  • ho dovuto riportare in vita il server morto durante la notte;

  • non mi hanno spedito del materiale che mi serviva;

  • il socio non si é fatto vivo;

  • ho mangiato crostini stantii perchè il bar é chiuso.
Devo però ammettere che é colpa mia, dall'alto mi avevano avvertito che era meglio non venire. Il segnare era inequivocabile: Il trattore davanti a me, mentre venivo in lab, ha perso un ceppo di legno da 30 Kg ad un pelo dal mio cofano.