lunedì 23 aprile 2007

Papi, padri e palloni


Archiviato anche questo weekend di primavera inoltrata. La fioritura é in anticipo sugli altri anni, l'erba in vigna cresce rigogliosa [...riuscirà il nostro eroe a trovare il tempo per tagliarla?...] ed un po' di avvenimenti storici mi sono passati di fianco senza influenzare più di tanto la mia giornata caratterizzata dalla sempre più scarsa voglia di finire la scrittura della tesi.


Il papa é arrivato in città, ha fatto il suo pieno di fedeli in lontananza e lecchini a zerbinare sotto i piedi. La televisione ed i giornali hanno detto che erano tutti felici, io ho sentito solo gente disinteressata o che avrebbe volentieri fatto a meno dell'ingombrante ospite. Il gelataio di bianco vestito é tornato a casa, qualche lavoro fatto per abbellire la città rimarrà, i 140 bagni extra purtroppo saranno tolti. Dove é finita la tradizione romana e la millenaria storia di questo paese che può vantare la più grande invenzione sociosanitaria della storia dell'uomo? [...i vespasiani ;-) ]


Mentre le piazze pavesi si svuotavano quelle milanese, e un po' di tutta Italia, si riempivano della gioia nerazzurra. Era una gioia spontanea ed un po' incredula come quella di Enzo Creti al TgR che non aspettava altro che si spegnesse la lucina rossa della telecamera per buttare il microfono e mettersi anche lui a festeggiare. :-D


In tutto ciò mi é venuto in mente mio padre che non sarebbe andato alle manifestazioni papali, al massimo sarebbe andato alla messa delle 6 se la mamy avesse deciso in tempo. Penso che avrebbe seguito al partita alla radio mentre dedicava parte dell'unica mezza giornata libera a sistemare i canarini intenti con le prime cove. ricordo la volta che mi ha portato a San Siro a vedere Inter-Pescara l'anno prima della scudetto [...quando San Siro aveva ancora 2 anelli...]. E penso che dopo aver ascoltato un po' alla radio i festeggiamenti avrebbe sorriso e sarebbe andato nell'orto a vangare per preparare lo spazio ai pomodori... E finito di pensare a tutte queste cose ho sorriso e sono andato a vangare lo spazio per i pomodori. ;-)



     Si pa', avete vinto. :-)

6 commenti:

  1. utente anonimo23 aprile 2007 18:20

    Ciao, per favore visita la mia pagina

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  2. Ogni tanto La Grande Meringa ( il tuo gelataio bianco N.d.Z) si sfanga da Roma e ve la sorbite voi.... Grazie per aver ricordato che il piu' geniale prodotto della Gens Romana sono i cessi... :-P


    Passando ad argomenti piu' seriosi... anzi li definirei dolcemente malinconici....

    E' davvero strano come continuare le azioni dei nostri papa' ti diano la sensazione di averli ancora vicini.

    Ieri mentre ero abbarbicata sugli olivi intenta a potarli mi sembrava di sentire nelle orecchie le solite sgridate del mio perche' "non devi tagliare li'!! Piu' a monte senno' non germoglia"... e anche se li tagliavo bene aveva sempre qualcosa da borbottare e doveva per forza salire lui sull'albero al posto mio perche' " te lo faccio vedere io come si fa!!!".

    E sono sicura che lo ha fatto anche ieri, guidando la mia mano. E io ho sorriso e ho finito il "suo" lavoro...

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  3. utente anonimo24 aprile 2007 12:15

    Che belle parole....

    Devi avere un ricordo bellissimo di tuo padre!

    Anche delle piccole cose si vede quanto gli volevi bene!


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  4. commozione! che bello sto post. ebbravo! mi aggrego,comunque, alla gente disinteressata alla visita papale. e non sono tifosa perciò mi è indifferente che abbia vinto l'inter.. ma se c'è gente che ne è felice, buon per loro :D. un beso.

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  5. Zeta1977: A volte quando parlo del fare le cose in vigna come le faceva lui mi viene in mente lui che raccontava come le faceva il nonno. ;-) Avete voluto la Grande Meringa ed ora ve la tenete! :-P

    Sandy2Martin: C'è da capire, di arretrati da sfogare ce ne erano un bel po' :-)

    anonimo: Grazie. :-)

    LillieDog: Grazie mille. :-)

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