sabato 27 dicembre 2008

eee... pc


No, non ho il raffreddore. Il titolo si riferisci al nome del nuovo arrivato in casa. E' stato un po' uno sfizio, un po' una necessita, un pochino il non voler buttare 200€ regalati ed, ultimo ma non meno importante, un po' l'idea che se il fondo non andava esaurito i soldi tornavano al nano per mangiarseli lui.


Devo dire che per ora ha più che superato le aspettative anche se devo ancora testare se la batteria dura quanto promettono. Per la tastiera un po' piccina mi sto attrezzando: comincerò a giorni un corso online con un bambino cinese che cuce palloni. :-P


L'unico difetto è che in alcuni momenti in cui sto trafficando per sistemarlo e, nel mentre, sto lavorando con il portatile ed il fisso mi prende un attimo di smarrimento e mi accorgo che ho lasciato una cosa a metà dopo 3 ore togliendo lo screensaver. :-D Però, in compenso, messi in fila sulla scrivania fanno proprio un bell'effetto matrioska [posterò una foto quanto prima :-P]


P.S. - Per la cronaca, ho fatto ammattire la Vi per avere la versione Linux per poi piallarla dopo 36 ore perché non era la versione Linux che piace a me. ;-)


venerdì 26 dicembre 2008

Essere o non essere... rimbambito. :-P


L'altro giorno in lab, dopo una cena frugale in compagnia, rientro in stanza, mi siedo al pc e, dopo un attimo, penso "Mmm, fra un po' vado a prendermi un bel caffè". La cosa mi fa scattare una molla nella testa e mi fiondo fuori dalla porta in direzione delle macchinette. Giunto a destinazione eccolo li che mi guarda... il mio caffè. Avevo messo la chiavetta, scelto il caffè, preso la chiavetta, cominciato a chiacchierare con un collega, andato con lui alla sua scrivania, rientrato da me... ed avevo completamente rimosso che il caffè non lo avevo bevuto. Dimenticare chiavetta alla macchinetta del caffè son buoni tutti, ma dimenticare il caffè è da è pochi :-D

lunedì 22 dicembre 2008

Io, Golem


Guardando una foto della cerimonia mi è venuta in mente una citazione di Pratchett. E' il motto dei Golem che, nonostante vivano e lavorano con e per gli umani, non sono interessati a nessun aiuto esterno nella costruzione della loro libertà perché altrimenti non sarebbe tale.


Alcune cose valgono solamente se ce le creiamo da soli...



...By Our Own Hand, Or None.

Una cazzuola è per sempre... ^^;


Riflettendo a posteriori sul pozzo nero mi sono accorto di un fatto: ogni volta che c'è un danno o salta fuori un mestiere fatto con i piedi da rattoppare dietro c'è lo zampino del muratore di fiducia del nonno. Considerando l'irrazionalità del lavori, la totale casualità delle noie che spuntano ed il fatto che suddetto muratore è già passato a miglior vita [perché se lo beccavo altrimenti...] posso razionalmente dire che:


Ho la casa infestata dal fantasma del muratore del nonno! :-P

La flessibilità del lavoro...
...ovvero, dalle stelle alle stalle. :-D


Forse hanno ragione quelli che proclamano la flessibilità come soluzione a tutti i problemi del lavoro, infatti io sto diventando fin troppo flessibile e l'unico problema che ho con il lavoro è di averne troppo. L'altra mattina ho stretto la mano al magnifico rettore durante una cerimonia ufficiale con relativo buffet, mentre il pomeriggio l'ho passato a risolvere un difficile problema di idraulica... il pozzo nero era entrato in sciopero. ;-P

giovedì 11 dicembre 2008

:-O [espressione basita :-P]


Dopo mesi e mesi in cui le segnalazioni arrivavano a pioggia, ho finalmente trovato l'occasione di vedermi Boris. Strano ma vero, la serie è un picco di genialità nel mezzo del piattume prodotto in Italia. La cosa si nota ancora di più perchè di questo deserto creativo Boris ne è la parodia. Esemplare la battuta del Regista Renè che, guardando una puntata in tv, esclama:"Mamma mia la monnezza che ho fatto!" :-D Mi sbilancio a dire che è decisamente qualcosa da provare a vedere e sicuramente la vostra recensione verrà migliore della mia... fatta un po' a ca**o di cane. ;-P







venerdì 28 novembre 2008

Questo pazzo pazzo mondo... del lavoro


Sembrava una normale mattina di lavoro quando vedo aprirsi la finestra Skype. La notizia è tragica: il nuovo supertecnico della ditta collegata, che sta ultimamente dividendosi con me i cetrioli, ha ricevuto un'offerta che non si può rifiutare [una cosa tipo un posto di lavoro alla Rolls-Royce]. In quel momento inizio a sentire un brivido lungo la schiena e poco dopo scopro di aver ragione: il boss chiede se sono interessati alla posizione e che ho un paio di giorni per pensarci altrimenti cominceranno a fare colloqui per non far accumulare troppo lavoro.


1) Io non ho un curriculum vitae [le poche volte che è servito l'ho ricavato facendo copia&incolla da quello di colleghi ed amici :-P ]


2) Io non ho mai fatto un colloquio [di solito la gente mi dice se mi interessa fare un lavoro e se ho tempo per farlo]


Dopo un po' di riflessioni decido che, per me ma soprattutto per loro, è meglio che il nuovo acquisto sia un elettronico puro, quindi declino l'offerta. Passa una mezza giornata e riappare la fantomatica finestra Skype: "Non è che ci sei domani? Servirebbe una mezzoretta per fare le domande di elettronica ad un candidato."


3) Il primo colloquio della mia vita l'ho fatto da selezionatore [che va anche bene visto che la prima summer school per Ph.D. l'ho fatta da docente. :-D]

Personal is not the same as important. ;-)


Capita spesso che la gente con cui ho a che fare sia personalmente che lavorativamente tenda a ringraziare in modo anche stupito quando uso parte del mio tempo per cercare di aiutarli a risolvere dei loro problemi. Io non ci trovo nulla di strano, sono sempre stato un sostenitore del "personale non è sinonimo di importante" [Come dice il capitano Carota :-P]. in generale, e oltretutto non vedo nella cosa solo qualcosa di puramente altruistico. Secondo me quando ci si trova davanti ad un problema si è costretti a vederlo troppo da vicino e si perde la prospettiva. Con i problemi altrui non succede e questa "prospettiva" permette sia all'altro di avere un punto di vista extra che a me di fare tesoro di ragionamenti e soluzioni utili per quando potrebbe toccare a me affrontare qualcosa di simile. Diciamo che si potrebbe chiamare "altruismo utilitaristico. ;-P

martedì 25 novembre 2008

Pensieri di una tartaruga... :-)


Oogway: Mio vecchio amico,il panda non adempirà mai al suo destino, ne tu al tuo, finchè non rinuncerete all' illusione del controllo.
Shifu:Illusione?
Oogway: Si! Guarda quest'albero Shifu, non posso farlo fiorire quando mi aggrada,ne farlo fruttificare prima del suo tempo...
Shifu:Ma delle cose le possiamo controllare! Posso controllare quando cade la frutta e posso controllare dove piantare il seme...Questa non è un' illusione, maestro!
Oogway: Ehh sì...ma qualunque cosa tu faccia, quel seme crescerà e diventerà un pesco,magari tu desideri un melo o un arancio...ma otterrai un pesco!
Shifu:Ma un pesco..Non puoi sconfiggere Tai Lung!
Oogway: Può darsi di si...Se sei disposto a guidarlo...A nutrirlo...A credere in lui...
[...]
Oogway: Promettimelo Shifu...Promettimi che crederai.


Oogway: Ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi... è un dono. Per questo si chiama presente.


Oogway: Spesso ci si imbatte nel nostro destino proprio lungo la strada per evitarlo


Calorosi auguri :-P


In tarda mattina mi preparo per andare a prendere il bisulfì per travasare il vino e passo dalla mamy, che sta facendo i mestieri, per chiederle se dovevo fermarmi al supermercato.


Nino: Allora, due cose...
Mamy: Ah, già. auguri.
Nino: Se se... Allora, devo prendere del formaggio?


L'abbiamo dentro la passione per festeggiare le ricorrenze noi. :-P


[Il fatto che io posti il 25 novembre un post relativo al 15 da l'idea degli arretrati che ballano nelle bozze. :-P]