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giovedì 24 marzo 2011

Sweet little things...


Le giornate sono piene di quelle azioni comuni che fai sovrappensiero e che diventano incredibilmente importanti quando sai che la fine si sta avvicinando. Sedersi fuori casa a prendere il primo sole di primavera nonostante ogni passo sia faticoso, pulire i salici anche se per farlo servono i guanti a proteggere le mani rovinate dalle cure, andare a prendere una birra al pub di fiducia. Se non si ha la possibilità di assaporare queste semplici cose si è costretti a stare li immobili attendendo la fine, ed allora sembra sia veramente già finita. Queste piccole cose che riesci ancora a fare ti ricordano che ci sei ancora e ti da la forza di andare avanti.


Eventually, we'll all be death. But here and now we are alive!


martedì 30 novembre 2010

Arrivederci Maestro... :-)


Niente orazioni per ricordare che ci ha lasciano Mario Monicelli, ultimo grande a lasciarci un vuoto enorme colmabile solo in parte coi tanti film che ci ha lasciato. Per capirlo basta leggere qualche intervista o sentirlo parlare dell'Italia presente con una visione chiara come pochi. Forse il miglior coccodrillo, e l'unico che merita di essere citato è quello di Spinoza.it che ne ricorda la grandezza con quel cinismo e quell'ironia che lui avrebbe apprezzato. Invece di parlare della sua morte meglio chiudere guardandoci qualche frammento di come lui parlava della morte... :-)












mercoledì 22 settembre 2010

Che noia, che barba... che barba, che noia...


Lascio i coccodrilli a chi ci campa e mi limito ad un saluto a Sandra Mondaini che il destino ha voluto ci lasciassi poco dopo il suo Raimondo. Un finale degno della loro avventura in cui hanno incarnato, nel bene e nel male, fustigando e sdoganando, molta della quotidianità delle coppie italiane dal dopoguerra ad oggi. Senza di voi la comicità italiana sarà un pochino di più... una noia ed una barba... ;-)


giovedì 15 aprile 2010

Bye bye Raimondo...


Ci lascia anche uno degli ultimi protagonisti della comicità popolare ed elegante che ha segnato l'Italia dal dopoguerra fino ai giorni nostri. Il ricordo lo lascio al coccodrillo di rappresentanza. Devo ammettere che ho sempre amato molto di più la sottile ironia sull'Italia in coppia con Tognazzi rispetto alla disincantata comicità sulle dinamiche di coppia assieme alla Mondaini che nata come analisi della realtà è finita per diventare un po' un freno per l'evoluzione della coppia nella società moderna: "Vedi, sono così anche Sandra e Raimondo eppure sono ancora li dopo tanti anni." Ci mancherai, ma sono sicuro che appena arrivato di là avrai trovato subito il modo di fare una battuta anche su San Pietro all'ingresso. ;-)







sabato 14 novembre 2009

La sottile linea rotta


Ci sono certe cose che sono sempre con te e non riesci ad immaginare che il mondo possa esistere senza. Cose che la gente non accetta e vorrebbe cambiare, cose che mantenere come sono serve a ricordare che tu sei tu e non loro. Quando queste cose ti vengono rubate con la freddezza della legge e la spietatezza di un boia crudele e disinteressato ti sembra che una parte di te se ne vada con loro...


Questo post è per avvertire chi si fosse un po' affezionato a lui e non sappia ancora della sua di partita: causa revisione ho dovuto cambiare il parabrezza della macchina e sono orfano della crepa. :-(


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Per gli ipovedenti, passate il mouse sulla foto. ;-)

giovedì 10 settembre 2009

Forever...Allegria!


Ci sono quei personaggi che sono sempre stati con noi fino al punto che la mente arriva a dimenticarsi fin dell'idea che un giorno dovranno andarsene. Mike è sicuramente uno di questi, tanto da legarlo all'idea di televisione forse più che il telecomando. In mezzo a tanti coccodrilli ritriti ho trovato molto carino quello di Michele Serra e lascio fare a lui l'ultimo saluto. :-)


Quel piazzista della tv del benessere

Con Mike Bongiorno muore la televisione popolare del Novecento, quella fondata sul lavoro. Nella quale i ruoli erano definiti e separati, come in una fabbrica.
Il presentatore, il concorrente, la valletta, il notaio, e uscendo dal quiz l'annunciatrice, lo speaker, il telecronista, l'attore, l'imitatore, il cantante... erano definiti e separati. Capiva poco, e giudicava male, la televisione post-industriale dei nostri giorni, la confusione del reality, le risse verbali che confondono il regista e "sporcano" le inquadrature, lo sgomitare degli avventizi, l'essere in video senza alcuna giustificazione "professionale". Prese a male parole anche il Gabibbo ("Vattene, o chiamo le guardie!") che pure è un lavoratore televisivo tra i più umili e tradizionali, perché non sopportava che si turbasse il regolare svolgimento del suo quiz.
Era un uomo d'ordine. Un italiano del dopoguerra, operoso e pragmatico, felice di essere scampato a quello sconquasso, contento di vivere, di guadagnare quattrini, di comperarsi una casa più grande. La sua, a Milano, l'aveva scelta esattamente a mezza via tra gli studi della Fiera e la sede della Rai, perché il lavoro regolava la sua vita come un dio benevolo ma indiscutibile, e niente doveva accadere che non fosse "professionale". In questo, nella Rai delle origini, Mike incarnava l'aspetto non-romano, ingenuo, anticinico, nordista. È probabile che la sua popolarità, più ancora che nell'esotismo "americano", avesse radici nel piglio promettente e dinamico, da capufficio del boom, con il quale conduceva i suoi quiz: doveva apparire modernissimo, in quell'Italia in larga parte contadina e paesana, il giovanotto benvestito, con la cartella sotto il braccio, che sbrigava con destrezza quelle complicate trafile di domande e risposte. La valletta era la sua segretaria. Diede moltissimo a quella Rai, pedagogica e democristiana, nella quale una domanda sul controfagotto poteva ben figurare tra i metodi di acculturazione popolare.
Entrò a Mediaset con lo stesso slancio, spiegando quel passaggio d'epoca con il più bongiornesco e disarmante dei commenti: "Sapete, Berlusconi mi ha offerto dieci volte di più di quanto mi dava la Rai". Molti altri ebbero da Berlusconi dieci volte di più, non facendolo sapere. Seppe servire come nessun altro, con zelo e serietà, i nuovi padroni della televisione, gli sponsor, che citava come gli dei dell'Olimpo anche se producevano provole o detersivi da cesso. La sua maniera tetragona, imperturbabile, di seguire il filo logico delle cose, e solamente quello, lo rese amatissimo perfino da chi (non solo gli intellettuali) amava sorridere di lui, trovando irresistibile la sua psicologia molto basica, per niente smaliziata. Nella meraviglia con la quale presentava i concorrenti laureati ("Pensate!") si rifletteva l'arretratezza culturale dell'Italia di mezzo secolo fa, ma anche un rispetto delle gerarchie, delle forme, perfino delle apparenze che è stato totalmente stravolto, per mano della stessa televisione, negli ultimi vent'anni.
Non è dato sapere se Mike si fosse accorto davvero di quanto profondo, traumatico e irrimediabile fosse stato il cambiamento: dai tempi di "Pensate, è laureata" a quelli di "Lo sa dove deve mettersela, la sua laurea?". Forse fingeva di non essersene accorto, forse davvero era troppo impegnato a ricongegnare per l'ennesima volta un telequiz. Fatto sta che, a 85 anni, l'infinito ritorno dentro lo schema del "suo" telequiz, e della "sua" televisione, aveva assunto una certa qual magnifica follia. Vecchio, curvo, utilizzato da Sky per spot non sempre indulgenti con la sua età, aveva oramai l'aspetto e lo sguardo del vegliardo incontrollabile, quello che non deve rendere conto a nessuno perché cammina di fianco ai Campi Elisi.
Dalla vita ha avuto moltissimo, compreso (e non è poco) l'affetto di un intero popolo che lo considera uno di famiglia. Se ne è andato senza dovere fare i conti (o forse: rifiutandosi di farli, beato lui) con la fine della sua tv, quella delle competenze, dei tempi giusti, della pronuncia scandita perché tutti capiscano e nessuno si senta a disagio. Una televisione del benessere e non del malessere. La sua tv era morta già prima di lui. Ne era vedovo, ma le aveva voluto così bene che fingeva fosse ancora viva, e al suo fianco. Rimpiangeremo entrambi, e con una particolare, affettuosa delicatezza, il vecchio signore vestito di bianco che si faceva portare fuori scena da Fiorello, sottobraccio, ultima inquadratura di un viaggio solo domestico, ma formidabile per quanto è stato lungo, e cocciuto, e vitale.


domenica 30 agosto 2009

CeTra una volta...


Mentre la televisione cerca di abbassali il livello di qualità dei programmi puntando sulla disinformazione e sull'inutilità di certi finti e vuoti personaggi costruiti solo per riempire palinsesto e giornalacci, è trista leggere di aver perso un altro personaggio poliedrico ed acuto capace di mettere un pizzico di intelligenza anche nelle canzoni per bambini. Questa volta a lasciarci è Virgilio Savona, mente storica del Quartetto Cetra. A pensare cosa [dire chi sarebbe un complimento] propone la scena musicale italiana vien voglia di rifugiarsi un po' su Youtube in cerca di conforto. :-(








Ovviamente trovate anche tutti gli altri 10 pezzi. ;-)

venerdì 8 maggio 2009

Dio esiste... Baget Bozzo è morto! :-)


Se aspettavamo un segno della giustizia divina, dell'inizio di una nuova era, di una volta rispetto a questa deriva senil-bavosa siamo stati esauditi. Ancor più della rivolta della tanto sbandierata rivolta della Veronica è la morte di questo personaggio a darci una speranza per il futuro. Il "Cappellano di Arcore" ha sempre incarnato il peggior cristianesimo becero intrecciato con la più bassa retorica di destra che però non gli vietato di vendersi al miglior offerente anche quando questo erano i socialisti.


Costanzo non mi piace. Litigammo nel '94 quando fece trovare a Berlusconi un pubblico di persone ostili. Vespa invece ha creato Porta a Porta, un capolavoro. È stato più utile lui di Costanzo. Porta a Porta è la cosa più utile che ci sia per il centro-destra.
La trasformazione dell'elettorato in pubblico televisivo ha innalzato la qualità della democrazia ed ha avvicinato la democrazia diretta a quella parlamentare, ha avvicinato così la democrazia occidentale al suo modello, la democrazia ateniese, forma originaria della democrazia diretta.


Potremo fare a meno di un personaggio così? Credo proprio di si... e con molto piacere. ;-)


domenica 22 febbraio 2009

Arrivederci Oreste...


Se è vero che sarà una risata a seppellirci allora è sempre un po' una piccola sconfitta ogni volta che siano noi a dover seppellire qualcuno che ha saputo farci ridere.







mercoledì 7 gennaio 2009

Buona fine e buon principio... :-P


Come cominciare i post del nuova anno se non dalla fine... cioè da un buon funerale. Nonostante le proteste del fotografo [Non capisco che avesse da ridire per il fatto di dover fotografare un manifesto funebre] sono riuscito a recuperare questo scatto che parla da solo. Giusto un paio di considerazioni:


  • Di genitori con la mente perversa che ne sono sempre stati. Il SHamHantHa
  • è una passeggiata di salite ^^;
  • Speriamo che non valga la regola Nomen omen
  • altrimenti poverino la buonanima del marito... :-P
  • Almeno c'è stato il buongusto di non scrivere "è prematuramente mancata" ;-D


domenica 28 settembre 2008

See you blue eyes. :-)


Oggi tocca salutare lui, grande icona del cinema per più di mezzo secolo, volto famosissimo in tutto il globo e nello stesso tempo uomo semplice che del matrimonio [il suo con Joanne Woodward è uno dei più duraturi di Hollywood] diceva "La gente resta sposata perché lo vuole, non perché ci sono le porte chiuse" e che pochi giorni fa ha espresso ai famigliari un comunissimo "Voglio andarmene nel mio letto".


“Acting isn't really a creative profession. It's an interpretative one.”


giovedì 18 settembre 2008

Rest in peace... :-)


Quando sei cresciuto a rosari e funerali, quando in sala hai fatto più camere mortuarie che cenoni, quando sei cresciuto tra nonni e vicini anziani che venivano per il tè, allora inizi ad avere una visione differente della fine del viaggio. Nel tempo ho imparato a trovare la serenità di un funerale, quella pace che sta nel pensare che anche dopo la fine, mentre stai facendo l'ultimo passo non sei solo. Ho imparato a valutare le omelie col metro della capacità del celebrante di essere vicino alle persone care piuttosto del fare il disco rotto sull'aldilà. Ho imparato dove si mette la macchina, anche se devi arrivare mezzora prima e farti una scarpinata, perché dopo il cimitero qualche vecchina c'è sempre che ha bisogno un passaggio. Ho imparato che certa gente non capirà mai che non è importante far vedere alla persona che ti sei presentato, ma l'esserci stato. Ho imparato che alle persone l'ultimo saluto lo si da a modo proprio.

Proprio l'altroieri, prima di partire, ho notato che son quasi mature le sciorbe. Appena son pronte ne porto una... :-)


domenica 13 luglio 2008

La televisione é come la mer*a, bisogna farla ma non guardarla.


Oggi ci lascia Gianfranco Funari, personaggio unico e decisamente fuori dagli schemi nel panorama italiano. Artista che é diventato personaggio facendo solamente se stesso, abbassandosi un gradino più in basso per parlare con le casalinghe. Come di tutti anche di lui si possono avere differenti opinioni, condividere parti del personaggio e trovarne eccessive altre. Quello che veramente mi ha rattristato vedendo oggi i vecchi filmati é pensare quante persone abbia influenzato e modellato questo personaggio, in modo diametralmente opposto a quante persone servano adesso dietro le quinte per modellare i "personaggi" finti di oggi. Come diceva lui di Fini: "Tutta carta argentata. Dentro nun c'è manco la cioccolata."


domenica 15 giugno 2008

Die another month... ;-)


Nel periodo non collegato ci hanno lasciato un paio di personaggi che meritano sicuramente di essere ricordato: Sidney Pollak e Dino Risi. Ho sempre pensato che fosse l'autunno la stagione che meglio incorniciava un funerale, ma negli ultimi anni per quanto riguarda i personaggi del mondo del cinema mi sto ricredendo. La loro stagione perfetta per lasciarci é l'estate. Questo perché la loro dipartita da il la alla riscoperte dei loro lavori che diventano parte integrante del palinsesto per intere settimane intere. Nelle altre stagioni il loro ricordo si riduce ad un coccodrillo di pessima qualità messo in coda al telegiornale e fatto passare di corsa per poi lasciare la linea a finte trasmissioni politiche dove gli ospiti si autointervistano, a penosi realitisciò ed a quiz [c'è da vergognarsi a chiamarli così] che persino un lombrico considererebbe stupidi [ma l'italiano medio no... -.-' ]


Quindi posso solo dire "Ci mancherete" e sperare che qualche addetto ai palinsesti si ricordi di voi a luglio e agosto. ;-)




  • Ci sono ore lente e ore che corrono.

  • L'unica ginnastica che faccio è la spremitura manuale delle arance.

  • Non cercate la felicità: la troverete quando meno ve l'aspettate.

  • Preferisco andare ai funerali che ai matrimoni.

  • Stanco di curare gente che non guariva, mi sono dato al cinema.

[Dino Risi, I miei mostri, Mondadori.]

venerdì 4 aprile 2008

Ei fu...


Dopo anni di onorato servizio ed una riparazione lunga e travagliata, il mio monitor ha deciso in questi giorni di lasciarci. Vista l'età avanzata ed i costo della precedente operazione toccherà cambiarlo. Speranza di trovare un altro CRT poche o nulle, quindi ho dovuto accettare che il mio futuro é con LCD. :-( Nell'attesa ho dovuto chiedere alla Vi un muletto visto che il moribondo richiede 5 min di pausa ogni 4 di lavoro. [pare uno statale DOC :-P ] Sono andato a recuperarlo ed ho scoperto che mi terrà compagnia per alcuni giorni un vecchio amico: uno dei prim monitor usati per le assistenze ed il monitor del primo gateway di negozio. Nonostante i quasi 12 anni ed il lungo periodo di inattività [ho dovuto picconare via la polvere con lo stesso metodo usato dagli archeologi a Pompei] é partito al primo colpo. Convincerlo che riesce a lavorare a 1024x768 non é stato banale, quel che non si può cambiare é il fatto di essere mooooolto precedente all'avvento dei FlatScreen... In pratica sto guardando un incrocio tra la boccia di vetro dei pesci e la sfera di cristallo degli indovini. :-D


venerdì 21 marzo 2008

Alza la mano,segui il capitano... ;-)


Ci sono piccole parti del nostro passato che ci lasciano ogni giorno. Te ne accorgi quando vengono goffamente cambiate per adattarle alle mode. Te ne accorgi ancora di più quando vengono tolte da quell'angolo delle mente dove sono eterne per ricordati che invece tutto finisce. C'è da ammettere che, per quelli della mia generazione, leggere oggi della dipartita di Capitan Findus è un duro colpo. Che dire se non...


Alla via così! ;-)






domenica 27 maggio 2007

Torero torero olè!... :-/


Come molti altri in questo periodo sono rimasto colpito dal dramma perenne dell'emergenza rifiuti in Campania. Come molti altri in questo periodo mi sono posto il quesito per motivo profondo alla base di questo dramma. Poi stasera guardando una gradevole trasmissione su Rai3 prima di cena [...perchè la maggior parte delle cose guardabili in televisione sono su Rai3?...] ho trovato l'illuminazione: se una città come Napoli che ha dato i natali ad un artista come Renato Carasone si riduce ad acclamare come cantante e simbolo Gigi d'Alessio allora il problema é che la gente non sa più riconoscere la roba buona dalla monnezza... :-(



Ho Torero!...
cu' sti basette a' sudamericano,
cu' 'nu sicario avana e 'a cammesella 'e picche'!..
Torero!...
Torero!...
Ole'!...
Tu pierde 'o suonno 'ncopp''e giurnalette
e mamme te minaccia
e patete s'arrangia.
Te fanno gira' a' capa sti ''fumette,''
guardannote 'into' 'o specchio
vuoi fare il Toreador
comme fanno a Santafe',
comme fanno ad ''Ollivud"
e cu' sta scusa, oi ni, nun studie cchiu'!...
Ho! Torero!
te si' piazzato 'ncapo stu sombrero,
dice che si' spagnuolo e nun e' overo
che nacchere 'in t''a sacca vai a balla'
mescolando bolero e ''cia'-cia' " chi vuo' 'mbruglia'!
Torero!..
cu' sti basette a' sudamericano
cu' 'nu sicario avana e 'a cammesella 'e picche'!...
Torero!...
Torero!...
Ole!..
te fatto 'a giacchettella corta, corta,
'o cazunciello astritto
e 'o ricciurillo 'n fronte
te ride 'a gente areto e nun te 'mporta
ti senti un Marlon Brando
che a spasso se ne va
per le vie di Santafe'
per le strade di "Ollivud."

e 'a 'nnammurata toia nun te vo' cchiu'!...
Ho Torero!...
e levatillo 'a capo stu sombrero,
nun si' spagnuolo e nun si' cabballero...

sti nacchere tu nun 'e saie suna'
e sti nacchere tu che ne 'a fa?... belo 'e mamma!...
Torero!..
cu' sti basette a' sud americano,
cu' 'nu sicario avana e 'a cammesella 'e picche'!...
Torero!...
Torero!...
Ole!...
Ho!
Torero!...

cu' sti basette a' sud americano,
cu' 'nu sicario avana e 'a cammesella 'e picche'!...
Torero!...
Torero!...
Ole!...
Ole!...

martedì 10 aprile 2007

As a friend, as a friend, as an old enemy... :-)


Corri, corri, corri. Passano i giorni, le settimane, gli anni. Già sono negato di mio con le ricorrenze, ma leggere che sono passati 13 anni dalla morte di Cobain é micidiale, mi sembra ieri! [O forse me per É ieri, un po' come tutto il resto... :-D].



Smells Like Teen Spirit


Load up on guns and bring your friends
It's fun to lose and to pretend
She's over bored and self assured
Oh no, I know a dirty word

Hello, hello, hello, how low?

(chorus)
With the lights out it's less dangerous
Here we are now, entertain us
I feel stupid and contagious
Here we are now, entertain us
A mulatto
An albino
A mosquito
My Libido
Yay!

I'm worse at what I do best
And for this gift I feel blessed
Our little group has always been
And always will until the end

Hello, hello, hello, how low?

(chorus)

And I forget just why I taste
Oh yeah, I guess it makes me smile
I found it hard, it was hard to find
Oh well, whatever, nevermind

hello, hello, hello, how low?

(chorus)
With the lights out it's less dangerous
Here we are now, entertain us
I feel stupid and contagious
Here we are now, entertain us
A mulatto
An albino
A mosquito
My Libido
A denial...


EDIT: Non solo la parte profonda e musica mi ha segnato. É stata anche l'unica volta che sono stato alla moda. Portavo le camicie di flanella, é bastato tirarle fuori dai pantaloni e sono stato alla moda. Poi il grunge é passato e tutti criticano le mie camicie. Non ho fretta, torneranno di moda ancora anche loro. :-D

sabato 7 aprile 2007

Tutti a casa...


Ed un'altro se ne va. Non sono un suo fan, ho visto alcuni film mentre altri mi mancano, ma é innegabile che la mancanza di Comencini si farà sentire, ancora di più che in questi ultimi anni in cui la malattia lo ha tenuto lontano dalla macchina da presa.


mercoledì 3 gennaio 2007

It's A Man's Man's Man's World
...un po' meno divertente senza di lui.


Ero via il giorno della notizia e la mia memoria-colabrodo me lo ha ricordato solo adesso, quindi ecco il post per salutare "the godfather of soul" che ci ha lasciati. Reverendo Cleophus James, Alleluja!



Sex Machine

Shout:Fellas, I'm ready to get up and do my thing
I wanta get into it, man, you know....
Like a, like a sex machine, man,
Movin'... doin' it, you know
Can I count it off? (Go ahead)

Spoken: One, two, three, four!

Get up, get on up
Get up, get on up
Stay on the scene, like a sex machine

Wait a minute!
Shake your arm, then use your form
Stay on the scene like a sex machine
You got to have the feeling sure as you're born
Get it together right on, right on.

Get up, get on up......

I said the feeling you got to get
Give me the fever in a cold sweat.
The way i like it is the way it is;
I got mine and don't worry' bout his

Get on up and then shake your money maker,
Shake your money maker........